La cucina in vero stile Shabby Chic

Cucina shabby chic

Oggi il termine Shabby Chic è diventato molto di moda ma, prima di capire come si possa realizzare una perfetta cucina in questo stile, forse sarebbe meglio chiarire di cosa stiamo parlando.

Cominciamo con il rintracciare la nascita di questa particolare espressione, che venne utilizzata per la prima volta più di trent’anni or sono, nel 1980, sulla rivista di design “The World of Interiors”, con l’intento di riferirsi ad un particolare tipo di arredamento dalle tinte country, ma dall’aspetto vissuto.

Poi nel decennio successivo questo stile, un pò trasandato, ma decisamente ricercato ed attento alla cura dei dettagli, divenne molto in voga, specie negli Stati Uniti d’America dove la designer Rachel Ashwell se ne fece promotrice.

La parola “shabby” letteralmente è un aggettivo che significa “logoro, trasandato” e dunque l’ espressione Shabby Chic, che sta per “trasandato elegante”, sembra quasi essere un ossimoro in termini.

 

Questo stile si fonda principalmente sull’impiego di arredi, accessori e complementi per i quali risultano evidenti le tracce ed i segni del tempo passato, che siano originali o piuttosto ricreati ad hoc: sovente infatti per ottenere l’effetto desiderato vengono utilizzate particolari tecniche che regalano ai mobili un aspetto vissuto ed anticato (anche se vecchi in realtà non sono!).

 

Un ambiente arredato in questo stile, richiamerà sotto diversi aspetti il gusto country, tipico della Provenza, piuttosto che dei cottage inglesi o dei nostrani casali toscani: il risultato sarà rustico, ma dall’aspetto vissuto, nonché allo stesso tempo molto curato e familiare, romantico ed accogliente ed ovviamente in questo anche una cucina non farà eccezione.

 

È bene esordire chiarendo che, sebbene molti dei più noti marchi che producono cucine abbiano una loro linea di ispirazione Shabby, non esistono cucine moderne e componibili che possano essere considerate autenticamente Shabby chic, proprio perché un tempo, in particolar modo prima degli anni ’50, la cucina era composta da mobili indipendenti l’uno dall’altro, accostati con sapienza ed inframezzati dalla presenza degli elettrodomestici, che di certo non erano da incasso!

Se non ve la sentite o credete di non essere in grado di realizzare una cucina davvero Shabby, tutta fatta da mobili di recupero, potrebbe essere una buona idea anche quella di optare per una di queste soluzioni componibili e precostituite, dall’aria vagamente in stile e poi magari completarla e renderla unica con una credenza, un tavolo e delle sedie, nonché mensole ed accessori vari, più rigorosamente Shabby, nel vero senso del termine!

Inutile dire che il materiale che si presta nel miglior modo ad incarnare lo stile Shabby è indubbiamente il legno, meglio se verniciato di bianco o di avorio e con una laccatura a poro aperto che lasci intravedere le venature dell’essenza lignea e ben venga se si tratta di elementi indelebilmente segnati dal tempo!

La tecnica del decapè o quella del distressing sono di certo le più utilizzate per regalare ai vostri mobili l’aspetto desiderato, un po’ stinto e con angoli e bordi volutamente smussati e consunti.

Le ante dei singoli pensili, delle basi o dei mobili dovrebbero poi essere dotate di maniglie realizzate in ferro battuto o in alternativa di pomelli, magari in ceramica bianca o decorata.

Immancabile all’interno di una cucina Shabby Chic è la presenza di una credenza, come quella che usavano le nonne: l’ideale sarebbe riuscire a recuperarne una vecchia, in qualche mercatino o meglio ancora da qualche parente o conoscente che vuole disfarsene per fare un pó di pulizia in casa e poi sistemarla in modo da adattarla alla nostra cucina: si potrà farla decapare, o meglio ancora decaparla da sole, seguendo dei semplici accorgimenti fai da te.

 

Basterà scartavetrate bene le superfici di tutto il mobile per far in modo poi che la vernice che volete applicare riesca ad aggrappare bene; se invece avete a che fare con un mobile giá laccato e volete riportare il legno a vista, dovrete utilizzare dell’apposito sverniciatore e della carta vetrata e poi riverniciarla.

Sopra il lavello ci sta alla perfezione un colapiatti a vista, meglio se realizzato anch’esso in legno sagomato, mentre anche gli elementi che fungono da appendini per presine e strofinacci dovranno essere rigorosamente in stile: perfetti quelli in ferro battuto, che eventualmente nella parte alta presentano decorazioni sagomate realizzate in legno.

In genere per ottenere l’effetto desiderato, romantico ed un po’ ovattato, le pareti vanno tinteggiate in bianco o con colori pastello molto soft, mentre per gli elementi d’arredo si prediligono forme più morbide, non eccessivamente squadrate, meglio se un po’ lavorate o rese particolari da decorazioni e bordature varie, anche se in realtà tutto è molto soggettivo: più che le forme è il trattamento delle superfici a rendere una cucina davvero Shabby Chic!

Ovviamente in una cucina moderna, per quanto si desideri arredarla in stile Shabby, non è assolutamente possibile pensare di utilizzare degli elettrodomestici “antiquati” e di recupero e allo stesso tempo non è possibile “anticarli” come si fa con i mobili! Per risolvere questo problema sarà bene dunque, specie qualora gli elettrodomestici siano ben in vista, optare per dei modelli dall’aria vagamente retrò, che ricalchino in qualche misura la fisionomia di quelli utilizzati un tempo, unendovi però prestazioni e caratteristiche assolutamente al passo con i tempi, come ad esempio avviene per il forno elettrico multifunzione SC750 della Smeg (http://www.smeg.it/) o per i forni e i piani cottura professionali di Ilve (http://www.ilve.it/).

Come già rammento, mai come nello stile Sabby, l’attenzione ai dettagli ed ai complementi d’arredo è fondamentale per la perfetta riuscita del tutto, motivo per cui anche la scelta degli utensili che rimangono in vista, come la macchina del caffè, il tostapane o il  frullatore, risulta essenziale e va cercata tra quei prodotti più particolari e dalle funzioni più all’avanguardia, ma che nelle linee ricordano i loro antenati.

 

Per rendere perfetta una cucina in stile Shabby e per riuscire a darle quel tocco in più l’ideale è ricorrere all’uso delle vecchie tovaglie ricamate della nonna, così come sono ben accetti centrini realizzati all’uncinetto, oppure pizzi e merletti vari, da posizionare a centro tavola, ma anche su mensole, mobili e credenze.

Anche per le tende sarà bene optare per tessuti in lino o in cotone, sempre rigorosamente arricchiti da ricami, pizzi e bordature merlate, mentre le seggiole potranno essere accompagnate da morbidi cuscini con ruches, bianchi o nei toni pastello in vero stile Shabby Chic!

In ogni caso per tutti questi elementi il colore ideale, come per i mobili, è sempre ovviamente il bianco, che può essere più o meno candido, piuttosto che tendente alle nuance del panna o del grigio, anche se le tinte molto tenui, dal giallo al rosa, dal celeste al lilla, sovente fanno la loro comparsa, magari sotto forma di decori floreali, cuori o uccellini, sia sui mobili che sulle pareti!

Se la cucina dispone poi di mobili con vetrinette dovemmo avere l’accortezza di esporvi in bella vista le ceramiche più particolari e preziose: anche queste potremo tranquillamente recuperarle dalla soffitta della nonna, altrimenti basterà fare un giro e rovistare tra i banchi dei mercatini dell’antiquariato per trovare ciò che può servirci per regalare quel qualcosa in più alla nostra cucina Shabby.

 

Il tocco finale alla vostra cucina dovrete indubbiamente lasciarlo fare agli accessori: a partire dagli oggetti più simpatici che potrete lasciare in bella mostra sulle mensole, come mug, porcellane o vasi e vecchi complementi in rame o di latta, per arrivare a simpatici quadretti, debitamente riquadrati con cornici Shabby, da appendere alle pareti, fino all’immancabile gabbietta per uccelli, icona di questo stile, che ad esempio potrete tranquillamente dipingere a parete e ad un bel lampadario in ferro battuto, magari con decori floreali sempre realizzati in metallo o in vetro, che sia capace di regalare una luce calda e morbida, che ben si intoni con tutto il resto.

Un bel mazzo di fiori freschi, in un vaso rigorosamente Shabby, da posizionare a centro tavola ed il gioco è fatto!

A dire il vero oggi sono nati una marea di negozi d’arredo e soprattutto di complementi ispirati allo stile Shabby Chic, persino internet è una risorsa inesauribile in tal senso, per cui di certo, a differenza di quanto avveniva solo qualche anno or sono, non avrete di certo difficoltà a reperire gli elementi più giusti per la vostra cucina: detto questo bisogna ammettere che generalmente non si tratta di prodotti particolarmente economici, per cui l’idea di utilizzare elementi davvero datati resta indubbiamente la soluzione più economica.

Lo Shabby Chic è uno stile perfetto per quanti amino il vintage e si dilettino nell’andare a scovare i mobili, gli oggetti e gli accessori perfetti in fiere e mercatini dell’usato; chiaramente mai come in questo caso per riuscire ad ottenere un risultato pregevole è indispensabile essere dotati di una buona dose di buon gusto ed è necessario dedicarsi con passione alla scelta, alla ricerca ed alla cura di ogni singolo particolare che fa parte dell’arredo della propria casa.

In commercio, come già ricordato, non esistono soluzioni precostituite di questo tipo, una cucina in stile Shabby sarà assolutamente unica e personale ed andrà pensata e progettata con molta attenzione, accostando vari elementi, pezzo per pezzo, senza che nulla stoni o risulti fuori posto; inoltre sarà sempre possibile aggiungervi nuovi elementi o dettagli nel corso del tempo.

Romantico, caldo ed accogliente, con un retrogusto decisamente vintage lo stile Shabby ha oramai conquistato tantissime persone, a dire il vero per lo più di sesso femminile, proprio per questo lo troviamo sempre più spesso accostato all’ambiente cucina, che come si sa, è il regno incontrastato delle donne, per cui proprio in quest’ambito, ma non solo, sta sempre più prendendo piede!

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