Qualche spunto per rinnovare la cucina

Pensare al restyling della cucina non è più così affannoso

Qualche spunto per rinnovare la cucina, rinnovare senza stress.

Se, per un motivo o per l’altro, da tempo siete insoddisfatte della vostra vecchia cucina, se non ne potete davvero più di ritrovarvela davanti, sempre uguale a sé stessa ed oramai un po’ datata e rovinata, se il vostro più grande desiderio sarebbe quello di cambiarla, ma le vostre finanze (specie in questo momento di crisi) davvero non ve lo consentono, beh, tenete in debita considerazione l’ipotesi di un restyling.

Effettivamente, sono poche le persone che pensano ad effettuare un’operazione del genere, probabilmente perché molti ignorano il fatto che sia possibile rinnovare l’aspetto della propria cucina, anche in modo radicale, rendendolo più conforme ai nostri desideri ed alle nostre aspettative, senza che vi sia necessità di buttar via ciò che abbiamo sostituendolo in toto.

In realtà invece, oggi come oggi, le possibilità in tal senso sono diverse e tutte assolutamente percorribili e valide; alcune stravolgeranno completamente il look del vostro ambiente tanto che faticherete a riconoscerlo, altre invece interverranno solo sull’aspetto più tecnologico innovando le dotazioni e gli elettrodomestici, altre ancora si concentreranno sull’aspetto più estetico introducendo qualche cambiamento (magari di colore) ed aggiungendo un tocco di personalità e modernità che prima mancavano!

In tutti i casi il costo dell’operazione di rinnovamento sarà decisamene più contenuto rispetto al budget che servirebbe per acquistare una cucina nuova di pacca! Vediamo dunque di analizzare una per una quali siano le alternative percorribili, in modo tale che ciascuno, in base alle proprie esigenze, alle proprie preferenze ed all’entità di spesa che si può permettere di sostenere, possa decida di ridar vita alla sua cucina nel modo e nella misura che meglio ritiene!

rinnovare la cucina

Se in casa possediamo una cucina piuttosto vecchia, datata e rovinata, dove le cerniere delle antine ed i sistemi di scorrimento dei cassetti lasciano un po’ a desiderare e che per di più visivamente e stilisticamente non ci soddisfa più, magari perché composta da cupe ante in legno scuro che andavano di moda vent’anni fa ed allora ci piacevano, ma oggi preferiremmo sostituirle con qualcosa di decisamente più moderno e colorato, questo è il caso in cui è bene optare per una soluzione di restyling decisamente radicale, ovvero che preveda di mantenere unicamente la struttura della nostra vecchia cucina, andando a sostituire in toto ante, cassetti, top ed eventualmente anche gli elettrodomestici.

In questo modo la configurazione spaziale sarà identica a quella preesistente, ma ad operazione finita, davvero della vostra vecchia cucina non ritroverete null’altro!

Bisogna ammettere che un tempo poi le cucine erano tutte piuttosto standard, sia come dimensioni, ma soprattutto come tipologie di elementi, per cui vi erano cassetti o in alternativa ante con all’interno ripiani; oggi non è più così ed è possibile scegliere tra cestelli estraibili, sia pensati come elementi verticali per la dispensa che come grandi cassettoni scorrevoli in cui posizionare le pentole e nulla vieta, nel momento in cui si decide di rinnovare la cucina, di inserirli nella nostra composizione al posto delle più classiche attrezzature preesistenti.

Ad esempio il marchio “Second Life Kitchen” è specializzato in interventi di questo tipo, per cui se foste interessati ad effettuare un restyling radicale (o parziale) della vostra cucina potete consultare il loro sito internet (www.secondlifekitchen.com) attraverso il quale, utilizzando il planner apposito, potrete anche fare delle “prove” per trovare una soluzione che vi convinca ed inviare così direttamente una richiesta di preventivo alla ditta, che vi risponderà inviando un’informativa contenete costi, tempi e condizioni direttamente al vostro indirizzo di posta nel giro di pochissimo tempo. Questo (ovvero il restyling totale) è l’unico caso in cui al limite si può pensare di intervenire non solo sulle finiture e sull’aspetto più estetico, ma magari, se gli spazi lo consentono, è possibile ridurre o ampliare, almeno in parte, la configurazione esistente, inserendo uno o più elementi aggiuntivi, una penisola, o ancora posizionando delle mensole dove prima vi erano dei pensili o una cappa d’arredo al posto di quella integrata e così via a seconda dell’effetto desiderato.

In molti casi si ricorre a soluzioni di questo tipo qualora si acquisti una casa nella quale i proprietari precedenti hanno deciso di lasciare la loro cucina (che dunque risultava essere compresa nel prezzo finale), magari proprio in virtù del fatto che questa era stata realizzata su misura per quel tipo d’ambiente. È un’eventualità abbastanza frequente, così come è assolutamente comune che la cucina preesistente, specie nelle finiture, nello stile, nel colore o nelle dotazioni non ci convinca fino in fondo: ma perché buttarla e spendere tempo e denaro intervenendo ex novo?

 

Basterà rinnovare la composizione esistente, donandole una seconda vita! Allo stesso modo, qualora invece ci si trovi nella condizione di dover traslocare e si desideri portare con sé la nostra vecchia cucina, bisognerà tener conto che quasi mai questa calzerà alla perfezione nel nuovo spazio, per cui normalmente sarà necessario farvi delle aggiunte, dei tagli o delle modifiche e con l’occasione si potrebbe approfittare per un rinnovo almeno parziale delle attrezzature o delle ante, anche in modo tale che la parte aggiunta non venga a configurarsi chiaramente come “estranea” alla composizione, bensì vi si integri alla perfezione.

Si calcola che il risparmio che è possibile ottenere con un restyling di questo tipo, se paragonato all’acquisto di una cucina nuova può raggiungere anche percentuali attorno al 70%, senza contare che in genere i tempi di realizzazione si riducono drasticamente, ma soprattutto si contribuisce alla salvaguardia dell’ambiente in quanto si evita di sprecare materiale nuovo e così facendo si abbattono anche i costi relativi al trasporto, allo smontaggio ed allo smaltimento! Altro marchio made in Italy che propone soluzioni di questo tipo è Antarei (http://www.antarei.com/index.php).

Se dunque dopo aver letto quest’articolo l’idea di un restyling della cucina vi solletica, provate a consultare questi due siti e magari fatevi fare dei preventivi, potreste scoprire che infondo l’operazione vi verrebbe a costare molto meno di quanto non immaginaste e così il sogno inconfessabile di avere una cucina “nuova” potrebbe tramutarsi in realtà!

Chiaramente è possibile anche pensare ad interventi decisamente meno invasivi, che però se ben congeniati potrebbero comunque incidere in maniera significativa sull’aspetto della nostra cucina.

Ad esempio si possono sostituire tutte le maniglie esistenti con altre nuove, o andare ad inserire delle maniglie dove prima vi erano dei pomoli; ovviamente si può anche cambiare unicamente una porzione di cucina, come il top o la cappa d’arredo; non sembra ma già l’operazione di modificare l’estetica della cappa e delle sue adiacenze assieme al piano di lavoro può stravolgere completamente tutta la visione d’insieme. Un’alternativa molto valida e d’impatto è anche quella di decidere di cambiare colore alla nostra cucina, mantenendo non solo la struttura ma anche le ante di quella vecchia; ovviamente è un’opzione possibile solo nel caso in cui queste siano in buono stato e realizzate in legno, non importa poi che si tratti di superfici in essenza piuttosto che già colorate: basterà smontarle e farle laccare o rilaccare con una tinta a scelta, con finitura lucida, piuttosto che opaca o goffrata, per ritrovarsi poi a fare i conti con una cucina che sembrerà come nuova!

Ovviamente qualora un elettrodomestico si rompesse o non funzionasse più a dovere bisognerà pensare di sostituirlo (oggi il più delle volte le riparazioni risultano essere più costose che altro!) ed un’operazione possibile è anche quella di cambiare tutti gli elementi più tecnologici che compongono la nostra cucina, che magari esteticamente ancora ci soddisfa così com’è, ma oramai le sue dotazioni risultano essere davvero superate, per cui, specie se si ama preparare dolci e deliziosi manicaretti, un nuovo forno multifunzione ed un piano di cottura di nuova generazione basterebbero a farci tornare la voglia di cucinare ed organizzare pranzi e cene con gli amici!

Come sempre poi, in alcuni casi basta davvero poco per personalizzare e rendere più accogliente, carino e confortevole, un ambiente della casa: basterà intervenire sugli accessori, anche solo cambiando tutti i tessili e coordinandoli tra di loro, magari scegliendo una tinta accesa a brillante che vada bene sia per la tovaglia, che per guantoni, le presine e gli strofinacci, che per le tende ed i cuscini delle sedie; oppure acquistando una bella macchina da caffè colorata e dei barattoli o dei portaspezie divertenti il tutto da tenere rigorosamente in vista! Altra opzione, adatta in particolar modo per le cucine più moderne, è quella di inserire degli stickers murali, da applicare a parete, ma anche sui mobili, per rendere il tutto più divertente e diverso da solito; peraltro in commercio ne esistono di moltissimi tipi, alcuni proprio dedicati a questo tipo d’ambiente!

Le possibilità sono davvero tantissime, sta a ciascuno capire fino a che punto è insoddisfatto della propria cucina ed in che misura desidera intervenire: in tutti i casi basta lasciar spazio alla fantasia ed al buon gusto e tutto sarà più semplice di quanto non si possa immaginare!