Cucina abitabile, quali sono le regole da rispettare?

cucina abitabile

Avere una cucina abitabile a regola d’arte è sicuramente un gran bel vantaggio, ma può capitare in numerose occasioni che alcune limitazioni non vengano affatto rispettate. Ecco spiegato il motivo per cui è sempre meglio conoscere prima quali siano i vincoli da rispettare per poter considerare una cucina abitabile.

Cucina abitale, centro di una casa

Le famiglie italiane sognano ancora la cucina abitale come punto focale della propria abitazione. È quanto emerge da una delle ultime indagini biennali che sono state svolte da Tecnoborsa. Un desiderio che è molto più pressante nelle regioni meridionali, dove gli appartamenti presentano ancora una metratura notevole.

Cucinotto?

Capita sempre più di frequente, però, di vedere la cucina lasciare il posto a quello che è stato ribattezzato cucinotto. In sostanza, si tratta di un ambiente dalle dimensioni chiaramente inferiori, che si collega direttamente al soggiorno, in cui è presente anche un angolo cottura, che si vede all’interno della zona living.

La definizione

Quando si parla di cucina abitabile, si fa riferimento ad una stanza che viene usata per preparare e cuocere gli alimenti: al suo interno ci deve essere sufficiente spazio per installare anche un tavolo dove potersi sedere per consumare i pasti.

I vincoli da rispettare

Ci sono dei vincoli che ogni cucina abitabile deve necessariamente rispettare e riguardano soprattutto l’ambito igienico-sanitario. Tra gli altri, troviamo una superficie minima pari a 9 metri quadrati, ma anche un’altezza minima intorno ai 2,7 metri. Inoltre, deve essere rispetto anche il giusto rapporto aeroilluminante, ovvero la superficie finestrata (che si può aprire) non deve occupare meno di 1/8 del pavimento.

Nessun accesso diretto al bagno

La cucina abitabile non può garantire l’accesso diretto al bagno: infatti, deve esserci sempre la separazione con un disimpegno oppure un antibagno. Inoltre, non possono assolutamente mancare una canna di esalazione dei fumi di cottura, che deve arrivare fino al tetto, insieme ad una canna aspirante: nel caso in cui si avessero i piani a induzione, va bene anche solo filtrante.

La ventilazione

Interessante anche come debba essere sempre presente un foro grigliato di ventilazione, che deve essere collocato a non più di 30 centimetri rispetto al pavimento, in modo tale da garantire il ricambio dell’aria combusta che viene prodotta dai fuochi.

Un vantaggio

In ogni caso, una volta rispettati tutti questi limiti, la cucina abitabile si può ovviamente considerare un bel vantaggio, dal momento che sia gli odori e che piatti e quant’altro che vengono usati in cucina rimangono comunque confinati in quella stanza. Anche le colazioni diventano un momento di intimità, così come dei pranzi o cene di coppia.