Cucina a norma, ecco perché la sicurezza non deve mai venire meno!

cucina a norma

Sentiamo spesso parlare di cucina a norma, ma quante volte controlliamo che effettivamente lo sia anche la nostra? Non si tratta unicamente di verificare la presenza di un’aerazione naturale e di altri aspetti, come ad esempio che ci sia la superficie minima prevista dalla legge, oppure siano rispettate le varie regole in merito all’adeguamento degli impianti.

Cucina a norma, occhio agli elettrodomestici

È importante anche prestare un occhio di riguardo agli elettrodomestici. Infatti, questi ultimi devono per forza di cose avere i marchi obbligatori, come ad esempio il CE. C’è la possibilità di usare anche quelli che hanno dei marchi volontari, come ad esempio quello di IMQ. Quando si parla di marchio CE, si fa riferimento ad un’autodichiarazione che riguarda la conformità di tale prodotto da parte dell’azienda che l’ha fabbricato, a tutti i vari requisiti previsti dalla legge.

Attenzione al montaggio della cucina

Esattamente come avviene per il gas, anche in questo caso l’allacciamento deve essere portato a termine solo da personale competente. Occhio anche alla tensione di cui abbisogna ogni singolo apparecchio. Attenzione anche al montaggio, dal momento che, ad esempio, una posa non perfetta, potrebbe provocare danni al piano.

Il piano a induzione

Nel caso in cui aveste puntate su un piano a induzione, è bene mettere in evidenza come non si possano utilizzare delle coperture. È fondamentale accertarsi, prima di cuocere, che l’intera zona cottura sia totalmente asciutta. Occhio anche al fondo delle pentole, che è sempre meglio che sia asciutto.

Le norme sul piano di cottura a gas

Nelle cucine a norma non esiste unicamente l’obbligo della termocoppia, dal momento che la disciplina UNI 7129-2015 ha stabilito delle norme ben precise per quanto riguarda il piano di cottura a gas. Ebbene, va collocato in una cucina che possa contare su aperture permanenti per garantire la colletta ventilazione.

Il marchio ambientale

Uno dei marchi ambientali più diffusi è ISO14001. Serve ad attestare che l’azienda nella realizzazione dei prodotti rispetta ogni tipo di legge ambientale, ma anche la disciplina che si riferisce alle emissioni tossiche, ai consumi energetici, al rumore e così via.

Ci sono anche diverse regole da rispettare

Ricordiamo anche come la cucina a norma faccia rima con risparmio energetico. Esatto, dal momento che l’etichetta energetica deve essere posta in modo obbligatorio per tutte quelle cappe aspiranti collocate in casa. È stata direttamente l’UE a prevederlo: sull’etichetta va riportata la classe energetica (dalla A alla G) e la quantità di consumo annuo di energia che viene stimato, secondo una valutazione standardizzata.