Il piano di lavoro della cucina

Top in corian per una cucina ultra moderna
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1. Come scegliere il “top” migliore per la propria cucina

Uno degli elementi più importanti della cucina, nonché di certo quello sottoposto a maggior uso e dunque, rispetto a tutti gli altri,a più alto rischio di rovinarsi, macchiarsi, rigarsi, rompersi e quant’altro, è di certo il piano di lavoro, altrimenti chiamato “top”.

Si tratta essenzialmente della superficie di finitura che sta al disopra delle basi della cucina e degli elettrodomestici da incasso; generalmente si trova a circa a 90 cm di altezza da terra ed ovviamente è unica per tutta la composizione, almeno quando questa sia continua; chiaro però che se la cucina è composta da una parte lineare più un’isola centrale, piuttosto che da due pareti attrezzate contrapposte in questi casi ogni parte avrà il suo top di competenza, anche se di regola saranno uguali tra loro.

Un piano cucina può essere realizzato con una gran varietà materie differenti, molte delle quali prendono nomi commerciali diversi a seconda della ditta che li produce e questo in taluni casi può generare confusione portando a credere che due cose siano diverse, quando in realtà sostanzialmente non lo sono! Ciascun materiale poi avrà le sue caratteristiche sia estetiche, ma anche tecniche e prestazionali, per cui vi saranno elementi più resistenti alle macchie ed altri magari più robusti, alcuni più accattivanti ed altri decisamente più comuni.

Non esiste comunque un materiale in assoluto migliore di altri, ognuno ha i suoi pregi ed i suoi difetti; inoltre come sempre non si può prescindere totalmente da farne una questione estetica e di gusto ed è ovvio che vi sono materiali più adatti ad essere impiegati in cucine di un determinato stile piuttosto che in un altro: ad esempio per le cucine in muratura si prediligeranno piani piastrellati, per ambientazioni country si opterà per l’utilizzo del legno o della pietra, mentre in locali assolutamente tecnologici l’acciaio, così come il corian o l’okite sono tutte soluzioni da considerarsi valide.

In via del tutto generale possiamo distinguere nove classi di materiali utilizzate per la realizzazione dei piani cucina: la ceramica, l’acciaio, il vetro, il legno, il laminato, la resina acrilica, il marmo, il granito ed il conglomerato di quarzo.

Come scegliere il top migliore per la propria cucina

Mai come quando ci si accinge a scegliere il top che maggiormente fa al caso nostro bisogna tener conto di una moltitudine di fattori, dallo spessore del piano, alla sua colorazione, dalla sua resistenza alla sua durabilità nel tempo, fino al costo, che può essere più che mai variabile a seconda del materiale scelto. Trovare il top perfetto può sembrare ai profani un semplice dettaglio di finitura, una tra le ultime decisioni da prendere, magari assieme alla scelta delle maniglie!

In realtà, invece, si tratta di una delle cose da valutare più attentamente quando ci si accinge a progettare una nuova cucina, non solo perché sarà l’elemento più utilizzato di tutta la composizione, ma anche da un punto di vista estetico bisogna essere consapevoli che l’optare per una tipologia ed una colorazioni di top piuttosto che per altre è un fattore che può aggiungere valore e pregio a tutta la composizione, così come se non si fa la scelta giusta si rischia di vanificare una progettazione attenta e curata su tutti gli altri fronti!

Esulando per un attimo dai fattori di ordine estetico, le specifiche tecniche da prendere in considerazione sono principalmente le seguenti: la resistenza ai graffi, al calore e agli urti, nonché quella alle macchie ed alla corrosione, ovviamente in correlazione con la facilità di pulizia delle superfici e la relativa igienicità.

Vediamo di analizzare dunque,uno alla volta, tutti i principali materiali impiegati per la realizzazione dei top, specificando le prerogative di ciascuno in modo tale da poter effettuare una scelta il più possibile consapevole.

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